Il Progetto

Ajar, in inglese "semichiuso" o "semiaperto", rimanda all'idea di arte che accomuna i quattro elementi del gruppo. Apertura come movimento verso, ma anche chiusura come rifugio in…il tutto mai in maniera categorica. Un flusso melodico che parte dal mediterraneo e spira verso il nord europa, in atmosfere evocative del jazz contaminato di matrice ECM. Le composizioni del pianista Luigi Esposito, dal sapore fortemente lirico e mediterraneo, si fondono con la concezione di musica improvvisata di Charles Ferris (tromba) e l' idea di suono e spazio "astratto" di Umberto Lepore (contrabbasso) e Marco Castaldo (batteria).